Non buttiamo il vecchio televisore!
Contiamo fino a 100 prima di correre ad acquistare un nuovo LCD o plasma:
ce ne pentiremo certamente presto!

La ricerca, lo sviluppo e diffusione di nuove tecnologie, accompagnano da sempre il progresso della società. 

Non è però scontato che le innovazioni corrispondano sempre ad un miglioramento della qualità. 

Per fare un banalissimo esempio, l'evoluzione dell'economia mondiale ha spostato verso paesi come Cina e Turchia la produzione di apparecchiature elettroniche.
Al di là della crisi economica e occupazionale che ne è conseguita, è' innegabile che la tecnologia italiana,  tedesca o statunitense fossero al top come affidabilità, qualità e durata;
esattamente l'opposto dei nuovi prodotti provenienti da questi nuovi paesi emergenti.

Restringendo il discorso al nostro settore ed in particolare ai televisori, chi, smorzato l'entusiasmo ed euforia iniziale, non si è accorto che le immagini dei nuovi TV LCD o plasma sono di qualità scadente?

Rispetto ad un tradizionale televisore a tubo catodico o cinescopio che dir si voglia, le immagini appaiono irreali, deformate, sembrano quasi disegnate con un pennello...
lo stesso effetto che davano i videoregistratori quando si duplicava la videocassetta o i dvx di scarsa qualità che in molti scaricano dalla rete..

Altro che alta definizione... non lasciamoci sempre ingannare dalla pubblicità!

Chi ha l' opportunità di affiancare due televisori, uno a cinescopio e l' altro LCD, osservando la stessa trasmissione televisiva, se ne rende subito conto.

Con il televisore si sta ripetendo quanto è accaduto con il passaggio dai dischi in vinile ai CD - mp3, dall' HI-FI valvolare a quello a stato solido:
gli appassionati e puristi, restano saldamente legati al suono caldo e pulito che solo i primi riescono ad offrire.

Da non trascurare anche il fatto che un "vecchio" TV può durare tranquillamente 30 anni, mentre quelli nuovi superano a stento il periodo di garanzia.
Per le marche sconosciute che continuano ad apparire negli ipermercati, trovare un centro assistenza autorizzato è quantomeno difficile..

Cosa dire poi dell'inquinamento che l'usa e getta produce con i suoi sprechi e rifiuti? 
E perchè nessuno dice che i nuovi TV consumano almeno 5 volte in più rispetto a quelli a tubo catodico?

Anche se noi tecnici riparatori ci manteniamo aggiornati per poter offrire la riparazione di questi televisori dagli occhi a mandorla, il reperimento dei ricambi non è facile e la riparazione comporta per l'utente finale un costo certamente superiore rispetto alle tecnologie di qualche anno fa.

Per questi motivi si nota da qualche tempo una ritorno alla ricerca di televisori usati classici a cinescopio, ma trovarli è sempre più difficile.
Chi si è reso conto di tutto questo non si disferebbe mai del vecchio e affidabile televisore Mivar,  Sony, Grungig, Philips, (ma anche delle marche meno note) per un nuovo sconosciuto prodotto di importazione,
ha un' estetica accattivante occupa meno spazio, ma.... 

"Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che perde ma non sa quel che trova" recita un vecchio adagio.

Nonostante la pubblicità ci inviti ogni giorno allo spreco, all'usa e getta, manteniamo il vecchio e affidabile TV a cinescopio,
ne guadagnerà l'ambiente, la bolletta della luce e non ce ne pentiremo certo.

 

 

 

 

 

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